Quartetto di Cremona

Cristiano Gualco violino, Paolo Andreoli violino,

Simone Gramaglia viola, Giovanni Scaglione violoncello

Luigi Attademo chitarra

 

 Schubert e il quintetto per chitarra e archi di Mario Castelnuovo Tedesco”

a 180 anni alla morte di Schubert e 40 dalla morte di Castelnuovo Tedesco

 

               F. Schubert: Quartetto op.161

               Allegro molto moderato

               Andante con poco moto

               Scherzo: Allegro vivace

               Allegro assai

 

               M. Castelnuovo Tedesco: Quintetto op.143

               Allegro, vivo e schietto

               Andante mesto

               Allegro con spirito, alla Marcia

               Allegro con fuoco

 

 

 

Il Quartetto op. 161 di Schubert, l’ultimo da lui composto e pubblicato postumo, è una delle partiture più complesse e problematiche composte da Schubert; presenta una scrittura timbricamente ricchissima, che sfrutta pienamente le tessiture strumentali, unitamente a una condotta armonica estremamente moderna, estrosa e sfuggente, di valore addirittura profetico sui successivi sviluppi musicali del secondo ‘800.

Il Quintetto op. 143 di Mario Castelnuovo- Tedesco, uno dei compositori del900 che più hanno legato la propria immagine alla musica per chitarra, fu scritto nel 1950 e dedicato al grande Segovia che lo aveva espressamente richiesto e che ne diede la prima esecuzione a Los Angeles col Quartetto Paganini, è, come scrisse lo stesso autore, “un'opera melodiosa e serena, in parte neoclassica e in parte neoromantica (come la maggior parte dei miei lavori). Potrei dire che è scritto in modo quasi schubertiano, dal momento che Schubert è sempre stato uno dei miei compositori preferiti”. Ed ecco che capiamo il perchè dell’accostamento operato dai musicisti nel programma.

 

Il Quartetto di Cremona nasce nel 2000 dall’unione di quattro musicisti formatisi all’Accademia di Alto Perfezionamento Musicale “W. Stauffer” di Cremona. Cresciuto artisticamente grazie alla guida di Piero Farulli (Quartetto Italiano) e Hatto Beyerle (Quartetto A. Berg), il gruppo, nell’attuale formazione dal 2002 (Cristiano Gualco violino, Paolo Andreoli violino, Simone Gramaglia viola, Giovanni Scaglione violoncello), si subito affermato come una delle giovani realtà quartettistiche europee più interessanti. Ha ottenuto i riconoscimenti più prestigiosi con l'affermazione in alcuni tra i più importanti Concorsi Intrenazionali per Quartetto (Cremona, "V.Gui", Melbourne) grazie ai quali ha intrapreso un’ intensa attività concertistica che lo ha portato e lo porterà a suonare nei contesti più prestigiosi:Wigmore Hall (Londra), Beethoven Haus (Bonn), Perth International Art Festival (Australia), Turku Music Festival, Teatro Coliseo (Buenos Aires), Barge of Music (New York), Handelsbeurs (Gent), GOG (Genova), Amici della Musica di Firenze, Palermo, Perugia, Unione Musicale (Torino), Società del Quartetto (Milano), Settembre Musica. Tra le collaborazioni ricordiamo quelle con Bruno Giuranna, Bella Davidovich, H. Beyerle, Filippo Gamba, Cédric Tiberghien, Enrico Bronzi, Brodsky Quartet, Andrea Griminelli.

Il repertorio del gruppo spazia dalle prime opere di Haydn fino alla musica dei giorni nostri, nell'ambito della quale il Quartetto nutre un particolare interesse per il lavoro dei compositori italiani.

Ovunque il gruppo ha entusiasmato il pubblico e la critica. “Strad Magazine” ha elogiato il “suono estremamente lirico e maturo” dei quattro; la stampa australiana ha definito l'ensemble “la gloria del Perth Festival 2004”.

Il Quartetto di Cremona considera la sua carriera in funzione del contatto con il pubblico, della comunicatività delle sue esecuzioni e del costante approfondimento della retorica e della poetica musicale.

 

Luigi Attademo, diplomato al Conservatorio "G. Verdi" di Torino con il massimo dei voti. si è perfezionato con Angelo Gilardino; ha frequentato masterclass con i più importanti chitarristi (Dusan Bogdanovic, David Russell, Thomas Müller-Pering, Tilmann Hoppstock), con cui approfondisce il repertorio barocco e la musica del Novecento. Vincitore di diversi premi nazionali e internazionali, ha suonato nei maggiori festival chitarristici italiani e ha eseguito in prima esecuzione diverse opere di autori del '900 e contemporanei, tra cui Gilardino, Bogdanovic, Magini, Solbiati, Cardini, D'Amico, Gaslini. La sua formazione musicale spazia al di là dell'ambito strumentale: analisi con Giovanni Guanti, composizione di musica per film con Ennio Morricone all'Accademia Chigiana di Siena e direzione d'orchestra con Julius Kalmar. Laureato in Filosofia con una tesi sull'interpretazione musicale, ha pubblicato diversi articoli di stampo musicologico ed estetico, collaborando con riviste specializzate (Sedicorde, Suonare News) e Radio3 RAI. Ha registrato numerosi CD: uno dedicato alle Sonate di Domenico Scarlatti nel 1998 e un secondo (2000) con musiche di J. S. Bach, per i quali ha ricevuto unanimi consensi di critica in Italia e all’estero; un terzo nel per la rivista italiana "Seicorde" (2002), dedicato a opere inedite ritrovate nell'Archivio Segovia; nel 2006 ha pubblicato altri due cd, dedicati rispettivamente a Boccherini e al repertorio segoviano del primo Novecento. Dedica la maggior parte della sua attività alla musica da camera suonando in duo con musicisti quali Fabio Bagnoli, Francesco Dillon, Francesco Gesualdi, Stefano Parrino, Cristiano Rossi, con l'ensemble Nuovo Contrappunto e con il Quartetto di Cremona. Suona chitarre di Enrique Garcia (1897), Francisco Simplicio (1926), Antonio Emilio Pascual (1927).